Ciao ciao pecore

Oggi ci sono 11 pecore in meno a brucare sui nostri prati.

C’è sempre un velo di tristezza nel cambiamento e certi distacchi sono dei piccoli lutti.
La vita porta sempre a dei bivi e a volte la via da intraprendere può essere solo una; dovrò occuparmi di mia madre, sempre che lei me lo permetta, che sta scivolando verso il piano inclinato dell’alzheimer.

Avrò quindi bisogno di maggiore libertà di movimento e in più il mio fisico sta invecchiando, anche la spalla destra sta perdendo colpi e i tendini sono sempre più sottili – Basta usare la motosega – mi ha detto l’ortopedico.

Poi questo anno siccitoso non ha aiutato, aver iniziato già questa estate a foraggiare le pecore ha fatto sì che alla data odierna praticamente abbiamo quasi finito quello che mettiamo sempre in casa per l’inverno.

E continua a non piovere.

E così Nemo, Bella, Pois, Ponfo, Macchia, Cucciola, Cornino, Maschera, Baby, Uno e Due (che come si intuisce sono due gemelle) sono partite per una nuova avventura, in una azienda qui vicino, di due amici, avrò così la possibilità di andarle a trovare ogni tanto, specialmente Bella che è incinta e farà sicuramente un agnello splendido.
Mosè lavorerà meno… rimarrà il ricordo dell’ultima copertina di faccialibro e qualche altra foto sparsa nell’hd.

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