Le cave di marmo delle Alpi Apuane, che hanno reso famoso il marmo di Carrara in tutto il mondo sino dall’antichità, sono anche un museo a cielo aperto del lavoro dell’uomo e purtroppo anche una ferita insanabile nel paesaggio del Parco Regionale. Con un facile percorso che parte dal Rifugio Carrara, passeggiando tra le faggete, tra varietà endemiche e fioriture di orchidee e giunghiglie (a primavera), giungeremo ai Prati di Campocecina, con uno splendido panorama sul mare.
Aggirato alla base il monte Borla, tutelato da un progetto di protezione ambientale europeo giungeremo alle cave alla base del monte Sagro, sacro per le antiche popolazioni dei liguri-apuani ed ora teatro di un incessante estrazione marmifera che ci porrà di fronte all’incredibile paesaggio di questo parco regionale, tra natura protetta e natura distrutta.
Punto di arrivo e partenza: parcheggio dellAcquasparta, Rif.Carrara
Difficoltà: E-
Durata: giornaliera
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