Cà del Sasso

loc. Corvarola
via Cornale 1
54021 Bagnone MS

0585 026747

349 6223925

 
attenzione
in costruzione
Parco Regionale delle Alpi Apuane
   
 
 
 
 



La valle di Vinca

Sotto le pendici della parete sud-est del Pizzo d’Uccello, ci accoglie il soleggiato paese di Vinca, circondato dai Monti Pizzo d’Uccello, Grondilice e Sagro, tra creste, pinnacoli, pascoli e boschi di uno splendido angolo  di Alpi Apuane. Attraversando il paese conosceremo tradizioni e storia di questo borgo montano, la pastorizia, il marmo, le castagne, il pane ormai famoso, il doloroso eccidio avvenuto durante la seconda guerra mondiale. I boschi di castagne ci accoglieranno all’uscita del paese, simbolo dell’economia produttiva di un tempo per lasciare poi spazio a sentieri tra lamponi e bianco calcare sino ad  arrivare al Rif.Garnerone.. Da qui, attraversando il rimboschimento di abeti, giungeremo alla foce Rasori con lo splendido panorama sul mare di Massa Carrara. Al ritorno, dopo il pranzo al sacco si attraverserano i pascoli, salendo al Passo del Giovo con vista sulla Val Serenaia, per poi ridiscendere a Vinca.
Punto di partenza e arrivo: Vinca
Difficolta: Escursionistica.
Durata: Tutto il giorno

 

 

 
 
 

La via dei cavatori

Questa escursione, adatta a chi ha già un po’ di esperienza, si sviluppa ad anello attorno alle pendici, nelle cave di marmo e nelle vallette del Monte Sagro, proponendo conoscenze e rilessioni sulla storia, la natura e le problematiche legate a questa parte di terra apuana.
La partenza avviene dal paese di Vinca a quota 808 m slm, sotto l’imponente vetta del Monte Pizzo d’Uccello (1781 m) incastonato tra la Cresta Nattapiana e i pascoli alle pendici della cresta Garnerone-Grondilice che si contrappone alla compatta parete del monte Sagro che raggiungeremo attraversando il Torrente Lucido quasi alle sorgenti, nell’angusta valle di Canalonga. Poco fuori dal paese, nei pressi della “Madonna del cavatore” si imbocca il sentiero n° 39  del C. A.I. che serviva un tempo ai cavatori per raggiungere le cave nel bacino marmifero del M.Sagro. Attraverso un secolare castagneto terrazzato si raggiunge e si attraversa il torrente sopra una malandata passerella e si entra in un bosco di latifoglie misto con cerri, carpini, aceri e noccioli per trovare più avanti la faggeta. Il sentiero diventa via vai più ripido sino al passo dello” Zappello”, gradino in dialetto locale, con gradini intagliati nella roccia.
Da qua il sentiero si fa strada ed entra nelle cave che attraverseremo fino alla Foce di Pianza dove si potrà osservare in parte anche il bacino marmifero di Carrara (Torano)
Attraversate le cave si risalgono  le pendici del M.Sagro,  tagliando la parte nord con un aereo sentiero per ritornare verso la valle di Vinca che raggiungeremo attraverso il ripido canale “di vaglin”  e passando poi sopra mobili ghiaioni o “ravaneti” torneremo a riattraversare il torrente Lucido.
Difficoltà E +
Durata giornaliera